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Lo
scenario è quello dell’Adriatico, con le sue lunghe
spiagge piatte e sabbiose, invase di turisti,
lettini, ombrelloni. Ma qui, nella riviera del
Conero, si è in un piccolo mondo a parte. Sotto a un
monte che s’innalza improvviso a picco sul mare, ci
sono spiagge di ciottoli bianchi e calette segrete,
dove i più temerari si avventurano a piedi, mentre
gli altri arrivano in barca. E tra baie, punte,
grotte, rupi scoscese e pinete affacciate sul mare,
anche l’acqua cambia colore. Diventando così
trasparente e profonda, che si possono praticare
immersioni. Questa oasi di pace e natura ritagliata
sulla costa più turistica d’Italia dal 1987 è area
protetta: popolato da rare specie di uccelli e con
18 percorsi che si snodano tra lecci, pini,
corbezzoli e ginestre, il Parco del Monte Conero è
una meta irrinunciabile per escursionisti e amanti
della natura. |